Biblioteca di Castel Capuano
La Biblioteca di Castel Capuano ha più di un secolo di vita. Fu, infatti, ufficialmente inaugurata il 19 luglio 1896
Fin dalla fondazione, questa istituzione e il patrimonio che vi è custodito esprimono il vincolo intellettuale che storicamente anima il rapporto fra magistrati e avvocati, secondo dinamiche di estensione delle collezioni che partono proprio dalle donazioni di questi ultimi e vivendo in simbiosi con gli sviluppi della cultura giuridica e forense della città di Napoli.
L’intero patrimonio librario – così raccolto e sistemato nei locali già occupati dalla Settima Sezione Civile del Tribunale di Napoli – nell’ottobre del 1936 fu stimato degno di una maggiore e più ampia sede proprio per iniziativa del sindacato degli Avvocati e dei Procuratori. La scelta cadde sull’odierno Salone delle conferenze, la grande Sala già luogo di riunione del Gran Consiglio ai tempi della Regina Giovanna I e poi aula della Gran Corte Criminale, dove furono celebrati i processi del 1848 e venne condannato a morte nel 1857 Luigi Settembrini.
Link al sito http://www.bibliotecastoricadicastelcapuano.it/
Statuto Biblioteca De Marsico 2011
Documenti
Ultimo aggiornamento
11 Dicembre 2023, 18:50
Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli
Nel 1540 il viceré Pedro de Toledo lo trasformò nel Palazzo della Vicaria – la funzione di governo proposta al potere giudiziario e presieduta dal Vicario del Regno – e vi riunì tutti i tribunali fino ad allora sparsi in diverse sedi della città, affidando agli architetti Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa le radicali trasformazioni di adeguamento della struttura a Corte di Giustizia. La storia di Castel Capuano come sede del potere giudiziario prosegue fino alla successiva età dei Borboni, quando fu sede della Gran Corte criminale. Qui furono infatti processati anche i rivoluzionari che parteciparono alla rivolta contro Ferdinando II nel 1848.